
…Apatico… e viscido
Peso con muti rintocchi
Pesta da lembo ad altro della sfiduciata barriera d’ossa
…Tacito…come un animale acquatico
Nella calma frastornante
Sguscia furtivamente nell’abisso dell’anima
…Rantola…nel piccolo vuoto
Urla contorcendosi
Mentre si avvia alla deriva sui pennacchi d’oro ripudiati
Uno sprazzo così parcamente luminoso lo investe…
Forse a suggerire una scorciatoia inesplorata
Il sole è per il momento vivo
Ma il pellegrino è spossato…
Il pendolo è padrone nel suo teschio scavato
E il sole è troppo stinto per permettere ancora illusioni
La mano slitta fuori dall’arto superiore
e torna a mostrarsi come presto anche l’avanzo diverrà
poltiglia di infantile essenza mai partorita
e senza eccezione accreditata come opposta di sé.
Dormi bene, Niente.
Peso con muti rintocchi
Pesta da lembo ad altro della sfiduciata barriera d’ossa
…Tacito…come un animale acquatico
Nella calma frastornante
Sguscia furtivamente nell’abisso dell’anima
…Rantola…nel piccolo vuoto
Urla contorcendosi
Mentre si avvia alla deriva sui pennacchi d’oro ripudiati
Uno sprazzo così parcamente luminoso lo investe…
Forse a suggerire una scorciatoia inesplorata
Il sole è per il momento vivo
Ma il pellegrino è spossato…
Il pendolo è padrone nel suo teschio scavato
E il sole è troppo stinto per permettere ancora illusioni
La mano slitta fuori dall’arto superiore
e torna a mostrarsi come presto anche l’avanzo diverrà
poltiglia di infantile essenza mai partorita
e senza eccezione accreditata come opposta di sé.
Dormi bene, Niente.